Attività

Attività

DON’T FORGET SREBRENICA ☮ BOSNIA, LUGLIO 1995

copertina-jugoschegge-1Fano, Martedì 14 Luglio ore 21.30
Circolo Arci “Artigiana” (Via Mariotti 41, Fano)
☮ Letture di brani e proiezione di foto dai libri di Giacomo Scattolini e Tullio Bugari
“Izbjieglice/Rifugiati, storie di gente di ex-Jugoslavia”
“Jugoschegge, storie e scatti di guerre e di pace”

L’evento su FB: DON’T FORGET SREBRENICA ☮ BOSNIA, LUGLIO 1995

I libri da cui sono tratte le letture e le foto in proiezione:
IZBJEGLICE, di nuovo disponibile in formato ebook: www.altroviaggio.org/barnabooks
JUGOSCHEGGE: visita il sito del libro: www.jugoschegge.it/
La pagina di Jugoschegge sul sito di Infinito edizioniwww.infinitoedizioni.it/

izbjeglice-rifugiati-cover«In sostanza, in una trattativa ufficiale, tra delegati senza armi, in territorio Onu, sotto la protezione dell’Onu, viene rapito un rappresentante ufficiale delle parti e fatto scomparire. Questo è successo in questo Paese. Questo il mondo ha tollerato che succedesse, così come ha tollerato pulizie etniche e pratiche sistematiche di genocidio. Adesso il mondo tollera il silenzio su decine di migliaia di “scomparsi”, adesso non possiamo più passare limiti: perché così tutto può succedere, tutto è legittimo.”
(dalla lettera inviata il 7 luglio 1997 da Esma Palić ai deputati italiani in visita a Sarajevo)». Tratto dal libro: “Izbjeglice/Rifugiati, storie di gente della ex Jugoslavia”.

 

Nasce barnabooks, il progetto editoriale di Altrovïaggio

logoÈ nato barnabooks, un progetto editoriale pensato da Altrovïaggio per mettere, o rimettere, in circolo libri vecchi e nuovi in cerca di lettori. La scelta è quella del formato ebook (EPUB), così da avere maggior diffusione e “tiratura”, grazie a una forma di fruizione letteraria che sta crescendo in modo esponenziale.

izbjeglice-rifugiatiIl primo libro a inaugurare la collana di barnabooks è Izbjeglice/Rifugiati. Storia di gente della ex-Jugoslavia. Pubblicato per la prima volta nel 1999 a cura di Giacomo Scattolini e Tullio Bugari, è una raccolta di testimonianze di persone scappate dal conflitto che ha avuto luogo nell’ex Jugoslavia a partire dal 1991. Mentre in Italia e in Europa i nostri politici cercano ancora un modo per bloccare quel mare di persone in fuga che cerca di raggiungere la salvezza nel nostro continente, provando ad alzare i bordi di un lavandino che perde ma ignorando da dove origini quella perdita, questo libro provava a raccontare, già quindici anni fa, attraverso la voce di chi aveva vissuto e subito situazioni simili, ciò che dovrebbe essere ovvio, ovvero il motivo che spinge delle persone ad abbandonare la propria casa, gli affetti e gli oggetti di una vita, tutto, e a scappare per non morire.

Circolo di lettura al via

Il Circolo di Lettura è partito, i primi passi appaiono ancora timidi, auguriamogli un buon cammino. La scelta del primo libro da condividere è caduta su Leggere Lolita a Teheran, di Azar Nafisi, Adelphi edizioni.

Come è nata l’idea?

Immagine tratta da Persepolis, di Marjane Satrapi

Immagine tratta da Persepolis, di Marjane Satrapi

Parlando tra noi di esperienze di “circoli di lettura”, perché questo libro racconta di un gruppo di studentesse – e qualche studente – che negli ambienti chiusi degli anni in cui era già consolidato in Iran il potere di Khomeini, s’incontano privatamente a casa della loro professoressa per condividere e discutere i classici della letteratura, che loro rivivono anche in relazione alla propria situazione, personale ma insieme anche sociale e politica, nella quale la letteratura s’inserisce non come evasione o rifugio ma proprio per la sua carica e la sua capacità di offrire sguardi diversi, letture e visioni critiche, in grado di bucare la piatta ovvietà di ciò che appare e viene imposto.

Insomma, discutendo eravamo partiti dalla letteratura dell’Ottocento – che potrebbe sembrare così lontana -, e da Jane Austen, per ritrovarla – insieme a James ma anche Nabokov, Fitzegerald e altri – protetta dentro le pareti e le parole di un appartamento di Teheran, a metà degli anni Novanta. L’idea ci è piaciuta, speriamo che ci stimoli ad una piacevole lettura e ci aiuti a trovare nuovi amici per far crescere ancora questa iniziativa.

Leggere Lolita a Teheran è stato pubblicato per la prima volta nel 2003, e in Italia da Adelphi nel 2007. E’ un lungo racconto in prima persona dell’autrice, la quale ripercorre anche le vicende storiche del suo paese, che lei vive sempre con una partecipazione attenta e diretta, dalla caduta del regime dello scià al ritorno di Khomeini, i primi anni, l’evoluzione successiva delle vicende politiche e le trasformazioni sociali e culturali, le evoluzioni o involuzioni della cultura e della censura; la vita e il lavoro all’università, con i suoi corsi di letteratura, fino alle dimissioni dall’incarico nel 1995, quando, come scrive nelle prime righe, “decisi di farmi un regalo e realizzare un sogno. Chiesi alle sette migliori studentesse che avevo di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare di letteratura”. Al gruppo – di fatto “clandestino”, a cui le ragazze si recano attraversando la città frettolose, con i libri nascosti sotto la tunica nera che le uniforma tutte – si uniscono anche alcuni studenti. Nel 1997 Azar Nafisi emigra negli Stati Uniti, dove inizia a insegnare letteratura inglese alla Johns Hopkins University.

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 18 marzo alle ore 21.

Chi vuole unirsi al gruppo, ci scriva: info@altroviaggio.org

L’iniziativa è sostenuta dalla Libreria Incontri di Jesi, Costa Mezzalancia 1.

AL ROGO – profezia & memoria

AL ROGOxblogA L   R O G O  profezia & memoria, per una cultura della prevenzione.
Sono il titolo e il tema proposti in occasione della giornata del 27 gennaio per ricordare il ruolo profetico e “segnaletico” che dovrebbero caratterizzare in primis la sensibilità dell’’artista e delle persone di cultura.
“La dove bruciano i libri si finisce per bruciare anche le persone scrisse il poeta Heinrich Heine più di un secolo prima dell’olocausto.
Per la ricorrenza è stata scelta una piccola biblioteca ubicata in un torrione al centro storico di Santa Maria Nuova, paese nei pressi di Jesi dove approdò, alla fine del 1472, il proto tipografo veronese Federico Conti, nome noto per aver pubblicato una delle prime tre edizioni della Divina Commedia e per aver introdotto per primo la stampa nella nostra regione. Libri via libri si passa dagli amori per gli stessi alle distruzioni spettacolari purtroppo non solo letterarie: dallo sterminio della libreria di Don Chisciotte via via si va a quelli ben più vistosi ed enfatizzati compiuti dai nazisti a Berlino nel 1933 e altri più recenti e non meno drammatici.
La memoria è labile quanto incredibile l’indifferenza per i danni e le violenze che non toccano personalmente.
Il disinteresse e il disprezzo dovrebbero essere condannabili quanto le violenze stesse. Negli anni della guerra e dopo, nonostante i filmati di denuncia e i discorsi di condanna sono seguite tante distruzioni di archivi, biblioteche e opere d’arte d’ogni genere; perfino abbattimenti di monumenti di grandi dimensioni.
Ci si chiede perché ovunque è possibile che la cultura di un popolo, le espressioni più alte di una comunità, la “memoria” tramandata e arricchita per secoli possono essere distrutte in poco tempo dalla follia “memoricida” con una ferocia che sembra addirittura“disumana.
La risposta è anche nello scritto di Gramsci “Odio gli indifferenti”; un pensiero e monito: un invito a riflettere sempre di triste attualità.
Alcuni brani letterari accompagnano le proiezioni, le riflessioni e il dibattito.
Il carattere sperimentale -di collaudo e di messa a punto dell’iniziativa- si presta a interventi e suggerimenti per eventuali riproposte in luoghi e ambiti diversi.
I curatori dell’iniziativa

COMUNE di SANTA MARIA NUOVA
BIBLIOTECA COMUNALE DEL TORRIONE
Martedì 27 gennaio 2015, ore 21.00
PROGRAMMA 
Saluti dell’Amministrazione Comunale
Introducono Ezio Bartocci e Tullio Bugari
Proiezioni di foto e immagini
Letture di brani a cura del gruppo “Teatranti per caso”
by L’Asterisco e Altroviaggio

Altrovïaggio propone un circolo di lettura condotto da Alessandro Seri

Altrovïaggio vuole proporre la costituzione di un circolo di lettura, ovvero un gruppo di persone, seguito da una persona che lo conduce, che s’incontrano per condividere dei libri da leggere, su un dato tema da scegliere insieme, e poi, dopo averli letti individualmente, discuterne, approfondirli ed individuarne altri che consentano di proseguire il percorso di lettura condiviso dal gruppo.

Gli incontri saranno condotti da Alessandro Seri, della casa editrice Vydia di Macerata.
Da principio, se si raggiunge almeno il numero di dieci adesioni, si può iniziare con un primo incontro alla fine di febbraio (data da definire insieme) e proseguire poi con altri 4 incontri mensili, fino a giugno.
Chiunque fosse interessato, può scrivere a info@altroviaggio.org, possibilmente entro il 10 febbraio.

Altrovïaggio è un’associazione affiliata all’Arci, e per questo motivo la partecipazione è riservata soltanto ai soci Arci, di qualsiasi circolo; chi non è ancora socio Arci, può richiedere l’iscrizione e la tessera Arci anche direttamente presso Altrovïaggio.

 

L’iniziativa è organizzata con il contributo della Libreria Incontri, costa Mezzalancia 1, Jesi.

6 gennaio, giornata della pace

10845571_1567494313466951_8335620824518438772_oAltrovïaggio sarà presente ai BANCHETTI SOLIDALI del 6 gennaio, al Teatro Moriconi di Jesi, a partire dalle ore 15: porteremo alcuni dei libri che abbiamo in gestione attualmente e sono consultabili su questo blog alla sezione LIBRI.
La Cultura, ia promozione dei libri e della lettura a sostegno della Pace.

Anche quest’anno a Jesi la giornata del 6 gennaio verrà dedicata alla Pace; ecco in sintesi, il programma:
– Palloncini della Pace: alle ore 11,00 bambini e genitori si ritroveranno nel cortile dell’ex Appannaggio, per la consegna dei palloncini colorati e biodegradabili con attaccati i messaggi di pace scritti dagli studenti delle scuole elementari; da qui si recheranno in Piazza Federico II° per il lancio.
– Tavola Rotonda “Il Disarmo”: alle ore 18, al Teatro Valeria Moriconi in Piazza Federico II°, si terrà un incontro pubblico sul tema del disarmo e della moratoria per la messa al bando delle armi nucleari; i relatori saranno il Prof. Fabrizio Battistelli, Ordinario di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, Marco Busti, dell’Università della Pace di Ancona e Giorgio Fornoni, giornalista della trasmissione televisiva Report.
– A precedere l’incontro, sono previste dalle ore 15.00 presso il Teatro Moriconi, ulteriori iniziative (come si può leggere dal comunicato stampa).
– Banchetti solidali, dalle ore 15,00: si potranno visitare i banchetti  delle associazioni della Consulta per la Pace lungo il corridoio d’ingresso del teatro Moriconi; presenti: Anpi, Avis, Emergency, Liberato Zambia, Bottega del Commercio Equo, Arci, Legambiente,Telefono azzurro e Casa della Culture.

Blog: I luoghi della lettura

“Se hai qualche curiosità, io sono qui” ho detto ad un ragazzo che s’era avvicinato al tavolo dei libri esposti. “Sì ma il problema è che io non leggo” è stata la risposta pronta, quasi a dire “grazie al cielo sono immune.”
Esperienza interessante al mercatino solidale delle associazioni, alla nostra prima uscita, sperimentale e anche un po’ frettolosa, con i nostri primi libri, di quattro piccoli editori e di qualche amico. Qualcosa si è venduto, per lo più ad amici e conoscenti; che si sarebbe venduto poco l’avevamo previsto, ma poi il concretizzarsi delle previsioni è sempre un’altra cosa.
Avevo scorso, alla mattina prima di andare, alcune statistiche Istat: tra gli uomini solo 3 su 10 circa leggono almeno un libro all’anno. Beh, mi sono detto, tra poco è anno nuovo, è la volta buona che si rinnovi il rito. Tra le donne invece la media sale a 5 su 10: sempre un passo più avanti le donne ma uno solo, senno ci lasciano soli! Questi valori, inoltre, sono in calo negli ultimi anni. Se va avanti così tra poco chi leggerà un libro verrà visto di traverso, una persona da cui guardarsi.
Perché si legge così poco? Dalle indagini e dalle statistiche non si capisce, eppure si stampano in Italia circa 50 mila titoli ogni anno. Forse è come diceva Troisi? “Non è colpa mia, io leggo ma sono da solo e voi siete in tanti a scrivere!”
Un bel problema per un’associazione appena nata, che vuole promuovere la lettura, con un’attenzione particolare ai nuovi autori e alle piccole case editrici. “Io oramai leggo solo classici” rispondeva il poeta Di Ruscio alla scrittrice fermana Luana Trapè (come racconta lei in “Femminile plurale”). Un bel ginepraio di domande, con risposte da cercare a tutto campo, ed è faticoso poi rimetterle in ordine. Una tra le tante: come dev’essere il luogo dove si vendono, e si propongono, i libri? Bisognerebbe chiederlo ai librai, innanzitutto, che lo fanno per mestiere e spero anche per passione, da una vita: che cosa sta avvenendo? Certe volte penso che le librerie, così come le conosciamo, rischiano di fare la fine delle vecchie sale cinematografiche, ma non è una ineluttabile legge di natura, è soltanto una dinamica sociale.
Tornando “al nostro piccolo” il nostro luogo di questi due giorni (lo spazio del mercatino) non era un granché. Un po’ squallido e un po’ emarginato, condividevamo tutti questo sentimento parlando tra noi, ciascuna associazione presente con le sue cose da proporre. Questo sentimento di sentirsi fuori non valeva solo per noi, con i nostri libri da proporre, ma per tutti, per qualsiasi discorso che cerca un punto d’incontro. Rimedieremo. Mi veniva in mente il libro di Marc Augé sui “non luoghi”, cioè di quegli spazi fisici privi di significato, cioè di relazioni e di storie. Il paradosso è che ci trovavamo non sotto un capannone anonimo in qualche periferia ma al centro storico (ieri mattina anche il mercato degli ambulanti era quasi deserto): che cosa è avvenuto in questi anni, che ha svuotato questi luoghi delle sue storie?

Continua a leggere

Sono iniziati i mercatini

Sono iniziati i mercatini solidali delle associazioni della Consulta della Pace del Comune di Jesi. Siamo qui anche noi con i nostri libri e le bandiere dell’Arci. Venite a trovarci, siamo qui, sotto le logge di piazza Spontini, a fianco della sede comunale, insieme a Libera, l’Anpi, la Lega Ambiente, l’Avis, Liberato Zambia e altri. Da questa mattina fino a domani sera, domenica 21.image

Altrovïaggio ai mercatini di Natale a Jesi

mercatonatale

Altrovïaggio sarà presente sabato 20 e domenica 21, dalle 9 fino alle 20 circa, con i libri di case editrici piccole e medie, marchigiane e non, al mercatino di Natale organizzato sotto il loggiato di piazza Gaspare Spontini a Jesi. Oltre ad acquistare libri da regalare o leggere durante le feste, sarà anche possibile per chi lo vorrà sottoscrivere la tessera Arci valida per il 2015.

www.facebook.com/events/1525359711054344/